Il Cerchio del Villaggio

Un luogo abbandonato può tornare a vivere quando una comunità sceglie di prendersene cura insieme. È questo il senso de “Il Cerchio del Villaggio”, un progetto nato nel quartiere Villaggio Lamarmora di Biella per trasformare una vecchia sabbiera inutilizzata in uno spazio di incontro e di relazione. Un intervento capace di mettere in rete scuola, famiglie, associazioni, abitanti e realtà educative del territorio.
A partire dal progetto “Fuoriclasse”, all’interno del laboratorio di falegnameria basato sull’autocostruzione, gli studenti delle scuole Marconi e Salvemini, accompagnati dai formatori Ettore Macchieraldo e Giuseppe Pidello, hanno progettato e realizzato una grande seduta circolare in legno. Un’esperienza concreta che ha coinvolto in special modo ragazzi con particolari attenzioni educative e a rischio di dispersione scolastica, trasformando il fare manuale in un’occasione di apprendimento, partecipazione e ripensamento degli spazi che tutti i cittadini vivono. La scelta del luogo è nata proprio dall’ascolto degli abitanti. Sono stati loro, insieme agli operatori e ai ragazzi, a individuare quello che era diventato un vero e proprio “non luogo”: uno spazio fisico presente nel quartiere, ma privo di una funzione e di un significato condiviso. Il lavoro collettivo ha trasformato quel vuoto in un punto di incontro.
Il cerchio è anche il simbolo del progetto: le singole sedute possono essere utilizzate separatamente, in diversi luoghi del quartiere, oppure riunite per creare uno spazio comune. La comunità si costruisce così, mettendo insieme persone, competenze e desideri diversi. Dalla costruzione a scuola, si è poi usciti nel quartiere, coinvolgendo quante più persone possibili nel dipingere le panche e ragionare insieme sul cosa significa “essere Comunità”, il segno concreto e visibile di questo ragionamento, sono le parole lasciate dalle persone sulle panche.

A vario titolo quanti sono stati coinvolti:
- I bambini del doposcuola della parrocchia del Villaggio;
- Gli ospiti del Centro dinamico;
- Gli abitanti del campo Sinti;
- I giovani dell’Operazione Mato Grosso;
- L’associazione Hope Club;
- Gli ospiti della casa di giorno;
- Gli ospiti del condominio solidale;
- Gli abitanti del quartiere;
- I volontari dell’associazione Arcobaleno;
- Gli stessi studenti dei plessi Marconi e Salvemini;

“Il Cerchio del Villaggio” è quindi molto più di un intervento di riqualificazione urbana. È un’esperienza di architettura sociale, in cui il quartiere diventa luogo di apprendimento e la scuola esce dalle proprie pareti per incontrare la città. Un modo concreto per restituire senso a uno spazio e, nello stesso tempo, rafforzare i legami tra chi quel luogo lo abita e lo vive. Un progetto corale che dimostra come, quando scuola, istituzioni, associazioni e cittadini collaborano, anche un piccolo spazio può diventare una piazza della comunità.

Il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione tra Scuola senza pareti, il progetto Noi per la casa, l’Istituto comprensivo Biella 3, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella attraverso Fuoriclasse e il progetto Noi per la casa – PR FSE+ 2021-2027 della Regione Piemonte, insieme ai residenti e alle numerose realtà che animano il quartiere. Per rendere ancora più inclusivo il progetto si è pensato di utilizzare anche la CAA, la Comunicazione Aumentativa Alternativa, che offre una modalità alternativa al linguaggio verbale . È uno strumento prezioso anche per chi sta imparando la lingua italiana e per chiunque possa beneficiare di una comunicazione più accessibile.

ll cerchio diventa così il luogo in cui non esistono ultimi posti: tutti possono vedere ed essere visti, ascoltare ed essere ascoltati. E questo spazio diventa più gentile ed accogliente.

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